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Metodi per aiutare i bambini ad usare più parole

Oggi ho ricevuto una email da una collega logopedista che mi ha chiesto:

“Come posso aiutare uno dei miei piccoli pazienti a cominciare ad usare più parole durante una seduta di logopedia? Usa solo poche parole. Abbiamo instaurato un buon rapporto e gli piace giocare, è cooperativo e riesce ad imitare, ma ancora non riesco a fargli usare molte parole..”

Ecco un riepilogo dei suggerimenti che le ho dato e li voglio condividere con tutti voi.

Il modo migliore per aumentare drasticamente il numero di parole che un bambino dice è di offrire UNA SCELTA. Anche se  si tratta di un’azione imitativa poiché stiamo fornendo un modello chiedendo “Vuoi ____ o ____”, con questa tecnica andremo ad aumentare il numero di paroline che un bambino riuscirà a dire in meno tempo.

Non solo bisogna dare una scelta per selezionare ogni attività durante la seduta logopedica, ma dare scelte durante la routine di gioco. Ad esempio, dare a un bambino la possibilità di scegliere tra il “Sign Patata” ed un puzzle. Una volta che imita la parola per selezionare il giocattolo, continuiamo a offrire una scelta durante ogni parte del gioco dicendo:

  • “Chiudiamo  o apriamo la borsa?”
  • “Chi schiaccia , io o tu?

Poi, quando abbiamo fatto la testa del Sign. Patata, chiediamo:

  • “Dove lo mettiamo, su o giù?”
  • “Qui o lì?”

Quindi offriamo i pezzi uno ad uno chiedendo,

  • “Vuoi le scarpe o il cappello?”
  • ” Gli occhi o il naso?”
  • “I denti o il braccio?

Continuiamo con singolo pezzo fino a quando il signor Patata viene assemblato.

Una volta che è finito passiamo alla parte RECETTIVA dicendo:

  • “Ma il Signor Patata cammina o corre?”
  • “Cade o salta?”
  • “Vuole ridere o piangere?”

Se un bambino non partecipa, manteniamo la sua attenzione giocando in un modo un pò “buffo” mentre teniamo la testa del Signor Patata e esageriamo ogni azione.

Il nostro obiettivo è quello di dare scelte in modo veloce per impedire al bimbo di imitare ed iniziare a parlare. Solitamente durante una mia sessione riesco a stimolare almeno 25 parole diverse in un’unica attività di gioco usando questa tecnica. Quando facilitiamo una conversazione come questa, stiamo creando l’abitudine di usare parole in modo coerente e frequente. OVVIAMENTE questo di solito accade inizialmente dopo l’imitazione e poi spontaneamente.

Il motivo per cui la tecnica di DARE UNA SCELTA ha un effetto cosi forte è che dà al bambino la sensazione di avere del controllo. Noi stiamo in realtà facendo quello che ci chiede, se sceglie un’attività, lo facciamo insieme. Ovviamente non possiamo offrire un’opzione inaccettabile. Talvolta è capitato che durante una mia sessione quando il bambino fa i capricci o si comporta male il genitore ha detto: “Vuoi giocare con Anna, o vuoi che lei torni a casa?”. Io ho fatto notare che se il bambino dice “Anna va a casa”, io vado via! Proprio per questo non bisogna mai dare una scelta quando le conseguenze non sono quelle appropriate.

“Come facciamo a far scegliere al bambino quello che riteniamo più appropriato?”

Quando gli diamo la scelta tra due opzioni, mettiamo per ultima l’opzione che vogliamo che scelga. Questo perché in questa fase di sviluppo il bambino spesso ripete l’ultima cosa che sente. Tuttavia alcuni bimbi molto svegli capiscono il giochino che stiamo facendo e non scelgono più l’ultima cosa che sentono. Mi piace quando questo succede, perché capisco che il bambino ha finalmente appreso che le parole hanno un potere!

E’ importante che i genitori diano al bambino delle scelte durante tutto il giorno; bisogna usare questa strategia più volte, settimana dopo settimana, prima che si arrivi ad un numero di parole appropriate.

Un’altra strategia per aumentare le parole che un bambino utilizza è quella di creare delle opportunità per chiedere ciò che vuole. Ciò è indicato come tentativo di comunicazione o sabotaggio ambientale. Bisogna impostare la situazione in modo tale che il bimbo abbia maggiori probabilità di chiedere l’oggetto o l’evento che vuole. Iniziamo con una attività di tutti i giorni come la colazione o il bagnetto senza dare al bambino tutto ciò di cui ha bisogno per completare l’attività. Per esempio:

  1. Metterlo nella vasca da bagno, ma non far scendere l’acqua finché non lo chiede.
  2. Mettere un solo calzino e una sola scarpa lasciando l’altro piede nudo
  3. Mangiare un biscotto ed aspettare che lui ne chieda uno
  4. Dategli una tazza vuota, senza il latte o l’acqua e aspettiamo che chieda
  5. Iniziate a giocare con il suo giocattolo preferito, e non condividetelo finché non chiede, o mettete quel giocattolo fuori dalla sua portata in modo che dovrà chiedere di usarlo
  6. Mettere i suoi giocattoli o cibi preferiti in contenitori trasparenti in modo che dovrà chiedere aiuto per aprire il contenitore.

Considerate attentamente le parole esistenti nel vocabolario del bambino prima di organizzare queste attività. Il requisito principale è che un bambino debba già essere in grado di dire le parole che cerchiamo di stimolare. Se non ha mai detto “succo”, probabilmente non sarà in grado di dirlo per la prima volta durante questo tipo di situazione. L’adulto dovrà ripetere la parola per un po ‘prima che la possa usare spontaneamente. Bisogna usare la tecnica della “ritenzione”  per incoraggiare l’imitazione su richiesta. Una volta che usa costantemente una parola durante la “ritenzione”, spostare la parola in queste attività per aumentare l’uso spontaneo. Se il bambino presenta anche un ritardo linguistico ricettivo, assicuratevi che capisca la parola nuova prima che la dica.

Vi aspetto alla prossima

D.ssa Anna Biavati

Logopedista Pediatrica specializzata in ritardi del linguaggio, fonologia, mutismo selettivo e bilinguismo

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#logopedia

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