linguaggio

Il bambino non comunica? Stimoliamo l’interazione spontanea

Come sapete sono una fautrice dell’uso degli 11 prerequisiti che sono fondamentali per iniziare a parlare. Troverete su questo link il corso gratuito.

Quando inizio a lavorare con una famiglia, uso la tabella per verificare che csa dobbiamo stimolare. Recentemente con una famiglia con un bimbo di 35 mesi, avevamo identificato che uno dei prerequisiti mancanti (o comunque non totalmente sviluppato) era proprio quello dell’interazione spontanea e cioè il bambino faceva fatica a iniziare una interazione con l’adulto per mostrare un gioco oppure richiedere un gioco o richiedere attenzione.

Ci siamo concentrati proprio su questo aspetto ed abbiamo visto dei risultati incoraggianti.

Anche se il bimbo non sta ancora parlando, tuttavia sta comunicando molto più frequentemente con i gesti (incluso l’indicare), canta con intento e ora si sta avvicinando ai suoi genitori per soddisfare i suoi bisogni. WOW!

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INCREDIBILE… quindi anche se stiamo ancora aspettando le parole, è stato veramenete fondamentale lavorare sull’interazione spontanea.

L’abilità del bambino di interagire spontaneamente è un fattore diagnostico importante nel determinare è un parlatore tardivo oppure se ci possono essere dei problemi più grandi.

I bambini che hanno gravi ritardi del linguaggio espressivo o disturbi del linguaggio ma hanno una abilità cognitiva nella norma, sviluppano questa capacità di interazione molto velocemente. Cercano di attirare la vostra attenzione e usano tutti i mezzi necessari per trasmettere i loro piccoli messaggi, anche quando non sono capiti.

Questi bambini inventano i propri gesti e persino formulare parole nuove simili a parole vere, per farvi capire di che cosa hanno bisogno. Un bimbo “parlatore tardivo” avvia spesso l’interazione con altre persone. Il loro unico problema è che usano parole non chiare.

Quando c’è un problema con l’interazione spontanea, i bambini appaiono passivi. Gli adulti possono inavvertitamente rafforzare questo comportamento e fanno tutto per loro.

Ho visto famiglie di bambini con diagnosi mediche precise e commettere questo errore e pentirsene. Dobbiamo aiutare i bambini a raggiungere il massimo livello possibile sin dalla tenera età. Vogliamo che tutti i bambini sappiano quanto sono capaci!

COME STIMOLARE QUESTA CAPACITA’?

  • Tenere qualcosa in mano che il bimbo vuole in modo tale che comunichi che la vuole
  • Insegnare l’interazione, quindi a casa tra i genitori ed il bambino fare delle vere scenette, è il momento della cena ed il bimbo con la mamma vanno dal papà per chiedere il bavaglino.
  • Evitare di dare tutto al bambino cosi’ può indicare di che cosa ha bisogno (e voi lo sapete perché ha lo yogurt e ma non il cucchiaino)
  • Introdurre la pausa cosi’ il bambino impara a finire la frase

 

 

D.ssa Anna Biavati

Logopedista Pediatrica specializzata in ritardi del linguaggio, fonologia, mutismo selettivo e bilinguismo

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