bilinguismo, linguaggio

Scegliere di crescere mia figlia bilingue

Ci sono molti miti sul insegnare al proprio bambino più di una lingua. A volte i genitori sono scoraggiati dal farlo. Viene detto che può portare a confusione e ritardi nel linguaggio,  ma voi sapete quanto io creda al bilinguismo e potete trovare delle informazioni sul mio articolo “come crescere i bambini bilingue”.

Voglio sfatare questi miti ed inoltre raccontare la storia di una mamma che ha deciso di crescere al sua bimba bilingue, nonostante la sua lingua madre sia l’italiano ma è diventata bilingue da adulta. Io la capisco benissimo perchè anche io avrei fatto cosi se avessi vissuto in Italia. Il mio è stato un cammino tortuoso, dove la gente pensava che fossi matta e ora che ho due ragazzi di 11 e 15 anni che parlano perfettamente due lingue, non posso che essere felice e gongolare!!!

Sfatiamo alcuni miti!!

1. Crescere con più di una lingua confonde i bambini.
Questo è di gran lunga il più diffuso di tutti i fraintendimenti. Alcuni genitori pensano che se un bambino è esposto a due lingue contemporaneamente, confondersi e non essere in grado di distinguerle.

Il mito della confusione è probabilmente il risultato di ricerche vecchie che hanno esaminato studi mal concepiti e hanno tratto la conclusione che l’esposizione precoce a due lingue pone i bambini in una situazione di svantaggio. Questa ricerca ha spinto alcuni genitori immigrati a rinunciare al loro linguaggio patrimoniale e ad enfatizzare la padronanza dell’inglese.

2. L’esposizione a due lingue porta a ritardi nella parola.
Alcuni bambini cresciuti bilingui impiegano un po ‘più tempo per iniziare a parlare rispetto a quelli cresciuti in famiglie monolingue. Il ritardo è temporaneo, tuttavia, e secondo gli esperti, non è una regola generale.

“La ricerca indica che il bilinguismo non causa ritardi nell’acquisizione della parola o del linguaggio”, afferma prof. Antonella Sorace. Anche se ad un bimbo è già stato diagnosticato un ritardo del linguaggio, farlo crescere bilingue non aumenterà il suo ritardo.

3. I bambini bilingue finiscono per mescolare le due lingue.
Il “mixing and switching” delle lingue è inevitabile e innocuo. La maggior parte dei bambini cresciuti bilingue fa ricorso al mixing mentre risolvono entrambe le lingue. Inoltre, una delle lingue ha spesso un’influenza più forte sul bambino rispetto alle altre. I bambini che hanno un vocabolario più piccolo nella lingua minoritaria possono attingere parole dalla lingua maggioritaria, se necessario.

Gli esperti concordano sul fatto che il mixing è temporaneo. Alla fine, scompare quando il vocabolario di un bambino si sviluppa in entrambe le lingue e ha una maggiore esposizione a ciascuna di esse.

I bambini modellano ciò che vedono e sentono, quindi se il bambino vive in un ambiente in cui le lingue vengono mischiate, aspettarsi che non lo faccia è irrealistico.

4. È troppo tardi per crescere il tuo bambino bilingue.
Non è mai troppo tardi – o troppo presto – per introdurre il bambino in una seconda lingua. “L’apprendimento di una seconda lingua è più semplice per i bambini sotto i 10 anni, e ancora più semplice per i bambini sotto i 5 anni, a fronte di uno sforzo molto maggiore che richiede agli adulti”, afferma Prof. Sorace.

Il tempo ottimale, secondo gli esperti, sembra essere dalla nascita ai 3 anni – esattamente quando un bambino sta imparando la sua lingua madre, e la sua mente è ancora aperta e flessibile.

Il momento migliore per imparare una seconda lingua sembra essere quando i bambini hanno tra i 4 e i 7 anni, perché possono ancora elaborare più lingue su percorsi paralleli. In altre parole, costruiscono un secondo sistema linguistico accanto al primo e imparano a parlare entrambe le lingue come un nativo.

La mia ospite speciale è una mamma che mi racconta del suo desiderio di regalare alla sua bambina l’opportunità di imparare due lingue. Lei non è bilingue, ma parla bene l’inglese. La sua è stata una scelta emotiva.

“Dal momento che ho saputo di aspettare una bimba il mio più grande sogno era quello di farla diventare bilingue, avevo 1000 dubbi su come poter fare, mi sembrava davvero una cosa più grande di me”

Quando era dentro la pancia spesso timidamente le diceva qualcosa in inglese o le cantava qualche canzoncina, al momento ero ancora molto insicura riguardo la su scelta, sentendosi anche un po’ sciocca a pensare di intraprendere un percorso del genere,.. aggiunge dicendo:

“Sicuramente gli altri mi avrebbero dato per sciocca perché avrei confuso la bimba”.

Quando è nata entrò ancora più in crisi perché da una parte il suo desiderio era ancora lì però i giudizi altrui la buttarono molto giù, iniziando a sentirsi insicura, e ad aspettare che la bimba avesse 3 mesi prima di sciogliersi nel riparlarle in inglese. Per lei l’inglese se la sentiva come l’italiano, essendo una bilingue tardiva ma mi sento assolutamente bilingue.

Il marito l’ha sostenuta molto e all’inizio aveva creato una routine con la bimba dove in casa parlavano in inglese e fuori in italiano e così anche davanti al marito e ad i nonni. Sicuramente all’inizio c’era un po’ di insicurezza a parlare di fronte a persone sconosciute ma al compimento del decimo mese le incomiciò a venire naturale  a parlarle solo ed esclusivamente in inglese.

Ammetto che all’inizio ne ho pensate mille….

All’inizio era un pò difficile per il papà della bambina che si sentiva tagliato fuori dalla conversazione, ma così sarebbe stato se questa mamma fosse stata russo o di un altro paese, e sentiva il desiderio di parlare la sua lingua. Ma ora lui si è abituato e ormai non ci fa più caso, capisce che lo stanno facendo per la bambina che ora ha 2 anni.

Come è avvenuto lo sviluppo linguistico?

All’inizio la bimba era molto più sbilanciata sull’inglese, a 15 mesi diceva 50 parole in inglese e 10 in italiano, adesso invece inizia  ad esprimersi con piccole frasi in entrambe le lingue o mixando ad esempio frasi come “mummy open the port (la porta )” o “ Tito (questo ) Big “

“Questa esperienza è davvero magnifica e chissà dove ci porterà. Mi preoccupa un pò la sua andata all’asilo visto che la lingua maggioritaria è l’italiano…. ma spero che la mia cucciola continui ad amare questa meravigliosa lingua come la amo io. Ci sto mettendo tutto l’amore del mondo e sono sicura che le sto facendo un fantastico regalo. Adesso i parenti sono affascinati da Sofia, gli stessi che mi buttavano giù.”

Troverete un altro articolo su come avviene il processo linguistico dei bambini bilingue. Io ringrazio questa mamma per aver condiviso la sua storia e termino dicendo che i bambini sono come spugne e diventeranno bilingue senza sforzo e in pochissimo tempo. Anche se è più facile per i bambini imparare una nuova lingua, prima sono esposti ad essa, anche allora non accade per osmosi. Non è realistico aspettarsi che un bambino impari lo spagnolo guardando in televisione innumerevoli episodi di Dora the Explorer.

Imparare una lingua non deve essere un compito ingrato. Tuttavia, l’introduzione di una seconda lingua per i propri figli richiede un qualche tipo di struttura e, cosa più importante, la coerenza, sia che si tratti della conversazione giornaliera o dell’istruzione formale. L’idea è di esporli all’apprendimento delle lingue in modi significativi e interessanti collegati alla vita reale.

D.ssa Anna Biavati

Logopedista Pediatrica specializzata in ritardi del linguaggio, fonologia, mutismo selettivo e bilinguismo

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#logopedia #bilinguismo

 

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