mutismo selettivo

Perchè la logopedista lavora con i bambini/adolescenti con il mutismo selettivo?

“Che ruolo ha una logopedista con i bambini e adolescenti con il mutismo selettivo?”

Questa è una domanda che mi viene chiesta spesso e so che può essere fonte di confusione sul perché noi logopedisti lavoriamo con i bambini con il mutismo selettivo.

Come sapete sono una logopedista pediatrica e vivo a Edimburgo, in Scozia e qui le logopediste hanno un ruolo importante nella diagnosi e nel trattamento dei bambini con MS. Noi lavoriamo con i bambini affetti da balbuzia, che è un disturbo della comunicazione basato sull’ansia; di conseguenza abbiamo tutti gli strumenti per lavorare con la “comunicazione” di un bambino con il MS e valutare (se necessario) il linguaggio, poiché una piccola percentuale ha anche difficoltà linguistiche.

Pertanto il nostro ruolo è di:

  • Collaborare con la scuola, altri professionisti gli psicologi, gli insegnanti ed i genitori, creando una riunione (che si chiama GIRFEC getting right for every child) al fine di capire le esigenze del bambino ed insieme ai genitori creare un programma adatto.
  • Aiutare tutti a riconoscere e capire l’ansia e lo stile comunicativo del bambino
  • Coinvolgere i genitori, lo staff ed il bambino a stabilire un programma di comunicazione passo dopo passo
  • Creare una visione chiara del livello di comunicazione del bambino
  • Creare la mappa della comunicazione
  • Capire quali eventuali fattori di mantenimento del mutismo
  • Introdurre un programma comportamentale di desensibilizzazione e esposizione graduata alla comunicazione, in base al livello di comunicazione del bambino

Credo che l’SM sia un’ansia della comunicazione sociale che va oltre il semplice non parlare.

Con il mio approccio, le famiglie ricevono un trattamento strutturato, individualizzato e graduale. Ciò comporta la ricerca di tutte le varie fasi della comunicazione sociale e la mappatura delle abitudini linguistiche per un bambino con MS.

Offro una valutazione completa composta da:

  • Forme di valutazione per genitori e insegnanti
  • Interviste per genitori e i loro bambini/adolescenti (se è possibile)
  • Valutazione e comprensione dello stadio in cui si trova il bambino durante particolari incontri sociali.

Il trattamento si concentra su punti chiave:

  • Imparare gli aspetti del Mutismo Selettivo
  • Capire i fattori personali come l’influenza, la precipitazione e il mantenimento del MS
  • Avere una consapevolezza e creare strategie per scuola e per i genitori
  • Insegnare ai genitori cosa si può fare a casa, a scuola e nel mondo reale per aiutare il bambino a sviluppare le capacità necessarie per superare le sue sfide di comunicazione sociale

Il trattamento viene sviluppato attraverso un approccio individuale del bambino nella sua complessità. Questo significa che con il mio approccio il bambino, i genitori e il personale scolastico lavorano insieme.

Anche ridurre l’ansia è fondamentale, spesso non è sufficiente, dipende dall’età. Con l’andare del tempo, alcuni bambini con il Mutismo Selettivo non si sentono cosi ansiosi, ma il loro mutismo e la mancanza di un adeguato comportamento sociale rimangono in certi contesti.

I bambini con MS hanno bisogno di strategie e interventi per passare dalla comunicazione non verbale a quella verbale.

Strategies and interventions are developed based on where the child is confidence speaking scale in a particular setting and are meant to be a desensitizing method as well as a vehicle to unlearn conditioned behaviour.

Le strategie e la terapia sono strutturati in base alla scala di capacità verbale del bambino. Creo cosi delle situazioni particolare per per disimparare il comportamento condizionato.

I genitori, parenti ed amici dei bambini con mutismo selettivo possono avere un impatto importante sul successo del trattamento per questo disturbo. Un bambino ha bisogno di amore, sostegno e pazienza, oltre che di incoraggiamento verbale ed emotivo.

Ogni bambino è diverso ed è per questo che creo una terapia individualizzata in casa (con l’educazione dei genitori, cambiamenti ambientali), i bisogni unici del bambino e le modifiche da apportare a scuola (formazione degli insegnanti, strategie ed interventi).

La terapia deve essere a 360 gradi, tutti lavoriamo insieme, per supportare i passi verso la comunicazione.

D.ssa Anna Biavati

Logopedista Pediatrica specializzata in ritardi del linguaggio, fonologia, mutismo selettivo e bilinguismo

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