linguaggio

L’importanza di avere un’attitudine e una voce più viva, per catturare l’attenzione dei bimbi

lL PRIMO PASSO (e anche quello più importante) che dobbiamo fare quando siamo con bambini molto piccoli (e hanno anche un Ritardo del linguaggio) è quello di valutare i nostri modelli di interazione e comunicazione.

In una delle mie sedute di consulenza online, una collega mi ha detto di aver capito che per stimolare la comunicazione dei bambini, deve cercare di essere più vivace durante la sua terapia.

Ha proprio ragione, perchè questo cambiamento, porta un’enorme differenza in un bambino in età prescolare, nel modo in cui la terapia inizia e continua ad evolversi.

Quando aumentiamo il nostro effetto comunicativo, modelliamo anche in modo coerente, i modi di comunicare non verbali.

Questo aiuta tutti i bimbi non verbali ad imparare a comunicare con gli altri.

I messaggi non verbali, sociali / emotivi che vengono trasmessi con le espressioni facciali e i gesti naturali che tutti noi utilizziamo istintivamente durante l’interazione quotidiana, sono importanti supplementi al linguaggio espressivo.

Alcuni bambini che vengono in clinica da me, hanno già imparato questa strategia di compensazione, ma altri hanno bisogno di aiuto.

Insegnare ad un bambino a usare intenzionalmente le proprie espressioni facciali e i propri gesti per trasmettere l’intento comunicativo, è un’abilità aggiuntiva importante da raggiungere mentre si lavora, per sviluppare un linguaggio espressivo e un linguaggio più comprensibile.

Quindi, a livello pratico, in che modo dimostrare un maggiore impatto visivo?

In poche parole, i nostri volti devono corrispondere ai nostri messaggi verbali. Se siete felici e incoraggianti la vostra espressione facciale e il linguaggio del corpo dovrebbero riflettere visibilmente quell’emozione positiva.

Se facciamo vedere un’espressione sorpresa per aiutare un bambino a rispondere durante il gioco, le sopracciglia e le vocalizzazioni devono essere esagerate e dovrebbero aiutare a trasmettere il vostro intento.

Se il bambino si comporta male, non sorridete o coccolatelo amorevolmente, ma cercate di apparire disconnessi durante un’attività; questo manderà gli farà capire che non va bene se si comporta così.

Quando un bambino ci ignora, esageriamo il tono ed il gioco in modo che non possa fare a meno di guardarci per vedere cosa stiamo facendo.

USANDO queste espressioni facciali un po’ esagerate avendo un tono della voce decisamente più alto e più giocoso aiuterà i nostri piccoli parlatori tardivi a collaborare e giocare di più, e di conseguenza ad imparare di più.

Provateci e fatemi sapere

D.ssa Anna Biavati

Logopedista Pediatrica specializzata in ritardi del linguaggio, fonologia, mutismo selettivo e bilinguismo

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