Comprensione

Ha Davvero un Ritardo del Linguaggio? I 5 Segnali da Non Ignorare

27 Novembre 2025

Ha Davvero un Ritardo del Linguaggio? I 5 Segnali da Non Ignorare

Molti genitori mi scrivono con la stessa domanda:

“Il mio bambino è ancora piccolo… ma è normale che non parli?”

Capire quando un bambino ha davvero un ritardo del linguaggio non è semplice: ci sono tante variabilità, tante fasi, e molto spesso si rischia di attendere troppo, sperando che “prima o poi” il linguaggio arrivi da solo.

Nel video di oggi sul mio canale YouTube Insegnami a Parlare ho spiegato in modo semplice quali sono i punti chiave che devono far scattare un campanello d’allarme e quando è utile rivolgersi a una logopedista.


1. Mancanza di comunicazione congiunta

La comunicazione non nasce dalle parole: nasce dalla reciprocità.

Se un bambino:

  • gioca spesso da solo
  • non cerca l’adulto
  • prende gli oggetti senza coinvolgerti
  • sembra molto “indipendente”
  • non indica per condividere qualcosa (ma solo per chiedere)

allora manca un elemento fondamentale: la comunicazione congiunta, cioè quel gioco di sguardi, turni e connessioni che precede e sostiene lo sviluppo del linguaggio verbale.

Un bambino che “non ha bisogno di te” per comunicare… avrà più difficoltà a sviluppare parole e frasi.


2. Poche parole rispetto ai pari o rispetto all’età

Ogni bambino cresce con i suoi tempi, è vero.

Ma ci sono tappe linguistiche minime che non possiamo ignorare.

Per darti un riferimento chiaro:

  • A 12 mesi compaiono le prime paroline.
  • A 18 mesi ce ne dovrebbero essere almeno 20–50.
  • A 24 mesi un bambino dovrebbe avere almeno 250 parole, tra verbali e non verbali.

Se invece:

  • dice pochissime parole
  • usa solo gesti come indicare o portare gli oggetti
  • ripete sempre le stesse due o tre sillabe

allora è importante approfondire.

Nel video (e nella descrizione YouTube) trovi anche il link ai file scaricabili con tutte le tappe e tante attività pratiche per stimolare il linguaggio.


3. Discrepanza tra ciò che capisce e ciò che dice

Molti genitori mi dicono:

“Capisce tutto, ma non parla.”

Questa è una delle situazioni più frequenti… e più delicate.

A volte i bambini sembrano capire tutto perché:

  • usiamo gesti
  • semplifichiamo troppo
  • li guidiamo con lo sguardo
  • anticipiamo noi le loro azioni

Ma quando li mettiamo davanti a un’istruzione nuova, più complessa, allora emerge la realtà: la comprensione non è sempre così solida come sembra.

Oppure accade il contrario:

  • capisce poco
  • e dice poco

In entrambi i casi è fondamentale fare una valutazione logopedica: esistono strumenti formali e informali per capire se la comprensione è adeguata all’età.


4. Usa solo suoni ripetitivi o “linguaggio da orsetto”

Un altro segnale importante riguarda come parla, non solo quanto.

Se un bambino di 18–24 mesi:

  • dice tutto con “ba-ba-ba”, “da-da-da”, “ma-ma-ma”
  • usa sempre lo stesso tipo di sillaba
  • non ha una varietà di consonanti
  • comunica più con versi che con parole

allora bisogna valutare l’inventario fonologico: quali suoni usa? come li combina?

Sul mio canale trovi tanti video dedicati proprio a questo: come stimolare i suoni, la vocalizzazione e le prime parole.


5. Frustrazione elevata quando cerca di comunicare

Questo è forse il segnale più forte.

Un bambino che vuole parlare ma non riesce:

  • si irrita facilmente
  • piange
  • si arrabbia
  • può avere comportamenti aggressivi
  • mostra tanta frustrazione

Il linguaggio è un bisogno primario.

Quando non funziona, il bambino lo sente profondamente.


Cosa fare se riconosci uno o più segnali?

La domanda che sorge spontanea è:

“E adesso cosa faccio?”

Ecco i passi fondamentali:

✅ 1. Contatta una logopedista

Anche solo per un consulto iniziale.

Meglio valutare presto che aspettare troppo.

✅ 2. Se nella tua zona c’è una lunga lista d’attesa… non aspettare.

Il linguaggio non può mettersi in pausa.

✅ 3. Inizia a costruire le fondamenta a casa

Per questo ho creato il percorso online “Da Zero a 1000 Parole”, che ti accompagna passo dopo passo a:

  • capire perché il linguaggio è fermo
  • stimolare le prime parole
  • sviluppare imitazione e comunicazione
  • creare un ambiente che favorisca la crescita linguistica
  • capire cosa aspettarti mese per mese

👉 Lo trovi qui:

 

 

 

https://www.insegnamiaparlare.it/percorso-da-zero-a-1000-parole/

Per molti genitori è stato il primo vero punto di svolta.


Un ultimo consiglio: tieni un diario della comunicazione

Scrivi:

  • quali parole dice
  • come le pronuncia
  • quali gesti usa
  • come gioca
  • quali difficoltà noti

È un aiuto prezioso sia per te, sia per la logopedista.

 


Ecco il mio video per voi


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